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Alla fattoria di Celle è rinato il “pomario”

Tipico frutteto che si sviluppa all’interno di ville antiche o rinascimentali, grazie anche alla collaborazione con il De Franceschi Pacinotti.

Utente Silvano Mazzeo

da Silvano Mazzeo

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Una giornata da ricordare quella in cui è stata presentata al pubblico la rinascita del pomario storico nei giardini della villa Celle.

Un’esperienza concreta che unisce formazione, tutela della biodiversità e conoscenza del patrimonio culturale.

È il risultato di una collaborazione tra il nostro istituto agrario di via Dalmazia, 

con il contributo attivo di un gruppo di studenti della 3AV guidati dagli insegnanti Alessio Valdiserri e Stefania Labruzzo,

la Fondazione Gori Celle, la ditta Romiti Vivai che ha donato le piante e la Biblioteca Forteguerriana

che ha messo a disposizione i suoi tesori di libri e documenti antichi.

L’evento si inserisce nel programma di giugno di Pistoia Capitale Italiana del libro in quanto si basa su una ricerca documentaria svolta alla Biblioteca Forteguerriana sulle piante dimenticate e sugli orti antichi pistoiesi.

Il pomario storico è un raro e prezioso esempio di giardino da frutta, testimonianza di una tradizione agricola e paesaggistica che ha caratterizzato il territorio pistoiese nel corso dei secoli. 

Fichi, pere coscia di Firenze, sei o sette varietà di ciliegie, susine claudie, l’albicocca Capona sono solo alcune delle tante varietà ospitate nel pomario. 

All’inaugurazione Stefania e Paolo Gori hanno fatto da guida al pubblico e l’agronomo Renato Ferretti ha spiegato le scelte effettuate per ricreare il pomario.

Daniela Gori

pomario