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Partecipazione e clima di festa all’asta di beneficenza delle biciclette

Rigenerate dagli studenti nei laboratori pomeridiani di corso Gramsci, grazie a un progetto in collaborazione con il Comune di Pistoia.

Utente Silvano Mazzeo

da Silvano Mazzeo

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E’ stata un successo lunedì 22 dicembre l’asta di biciclette rigenerate dai nostri studenti con il progetto “Bici in Comune” e donate all’associazione “Marco Mungai” per raccogliere fondi da destinare a opere di beneficenza. 

Si tratta di biciclette in origine vecchie o malfunzionanti e abbandonate per le strade cittadine, recuperate dal Comune di Pistoia e donate al nostro istituto perché vengano ricondizionate nei laboratori dai nostri studenti. 

Organizzato presso il Quisicosa cafè di via degli Orafi, in collaborazione con il Comune di Pistoia, l’evento ha richiamato cittadini, sia intenzionati ad acquistare una bici che semplici curiosi, persone vicine alla famiglia Mungai e docenti del De Franceschi Pacinotti. «Vogliamo ringraziare l’Istituto scolastico e il Comune – ha detto Giulio Lotti, presidente del Fondo Marco Mungai – questa iniziativa ci permetterà di proseguire con le nostre attività di beneficenza per il territorio e per la biblioteca San Giorgio». Complessivamente sono stati raccolti circa 600 euro.

Tra i partecipanti più attivi anche assessori e consiglieri comunali: per dare il loro contributo a questa iniziativa di solidarietà hanno rilanciato più volte fino ad aggiudicarsi alcune bici. 

Un clima di festa e allegria, con banditore d’asta d’eccezione il giornalista de La Nazione Alessandro Benigni. «Un progetto che insegna il valore del recupero e della solidarietà – ha osservato l’assessore Gabriele Sgueglia – queste erano bici da rottamare che la Polizia Locale ha tolto dalle strade e che avrebbero dovuto essere smaltite.

La nostra collaborazione con l’Istituto Pacinotti è stata quindi vantaggiosa per entrambi perché ha dato importanza alle attività dei ragazzi e ha liberato il Comune dagli accumuli di bici abbandonate». Il progetto è iniziato quattro anni fa nella sede di corso Gramsci dell’Istituto De Franceschi Pacinotti, dove gli studenti nelle officine, in orario pomeridiano e sotto la guida del docente Antonio Costantino, hanno imparato il lavoro di recupero delle biciclette. «Abbiamo preso questo laboratorio come una sfida, con l’intento di tenere impegnati in qualcosa di utile e formativo alcuni ragazzi anche in orario extrascolastico – ha ricordato Costantino – ma non sapevamo se sarebbero stati disponibili a tornare a scuola di pomeriggio.

Invece devo dire che ci hanno preso passione e partecipano volentieri». «L’istituto De Franceschi Pacinotti con questo progetto mette in pratica un modello di economia circolare proprio come ci richiede anche l’Unione Europea – ha sottolineato la dirigente scolastica Margherita De Dominicis – si fa formazione scolastica e inclusione, si recupera, si rigenera, fino all’ultimo obiettivo finale di ridurre l’impatto sull’ambiente con l’invito implicito ad usare la bicicletta».

Daniela Gori

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