Sono circa 200 le piante di geranio coltivate dagli studenti nelle serre del plesso Barone De Franceschi di via Dalmazia donate a scopo benefico.
L’iniziativa, promossa dalla dirigente scolastica Margherita De Dominicis con il contributo del presidente della Fondazione barone Carlo De Franceschi, ha avuto luogo nella mattinata di martedì 28 aprile 2026 quando le piantine sono state consegnate alla Fondazione Radioterapia oncologica dell’ospedale fiorentino di Careggi e all’associazione Spalti Onlus di Pistoia che sostiene le persone affette da Sla.
«Ringrazio questo bellissimo Istituto agrario di Pistoia che ha coltivato gerani meravigliosi e con un gesto veramente eccezionale e di amore poi ha voluto donare alla Fondazione Radioterapia oncologica – ha osservato il professor Lorenzo Livi, direttore del reparto di Radioterapia dell’AOU di Careggi – con questi gerani potremo fare una raccolta fondi importante per gestire le finalità della Fondazione: migliorare il confort all’interno dei reparti ospedalieri di oncologia di tutta Italia e investire in ricerca.
Questi gesti dimostrano il grande altruismo del territorio pistoiese nei confronti del volontariato e siamo orgogliosi di essere stati scelti.
Daremo il massimo per portare ad un fine eccellente questa bellissima iniziativa».
Parole di ringraziamento sono state anche quelle di Patrizia Rosati, presidente dell’Associazione Spalti: «Stamani siamo qui all’istituto De Franceschi in una giornata che è stata veramente splendida perché vedere studenti e studentesse che durante l’anno hanno messo tutto l’impegno per creare queste piantine e oggi donarle a delle associazione è molto importante.
Come diciamo sempre, per noi le piccole gocce fanno il mare e queste piantine per noi sono un segno di grande vicinanza da parte della città di Pistoia».
Come ha sottolineato la dirigente De Dominicis: «Questa è una bellissima giornata di primavera e di sole anche per la nostra scuola perché rinasce e si fortifica l’alleanza con il territorio. La nostra scuola c’è sempre stata e ci sarà anche in futuro in tutti i momenti in cui si parla delle prospettive per il bene dei ragazzi e della città.
Voglio ringraziare docenti e studenti che hanno contribuito a questa giornata e le associazioni che si sono mostrate disponibili e interessate.
L’apertura alla città e il collegamento con le realtà produttive del settore sono elementi decisivi per una scuola come la nostra, chiamata ad offrire ai propri studenti opportunità qualificate di formazione e di crescita.
Ad esempio da anni, per primi, abbiamo segnalato l’esigenza di un ITS agrario.
Vedo con grande piacere che questo appello ora è stato raccolto e che anche in questo la nostra scuola ha dato un contributo importante».
Anche il presidente della Fondazione Barone De Franceschi ha espresso soddisfazione per il progetto: «Come Fondazione abbiamo favorito il progetto nell’ottica di creare sempre collegamenti tra la scuola e la comunità – ha detto Fondatori – crediamo in una scuola aperta, che dialoga con tutti i settori.
Con un progetto come questo i ragazzi seguiti dai loro docenti uniscono la didattica a un gesto di solidarietà».
Daniela Gori

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